RECENSIONE DI SILENT SCREAM

Venti minuti che mettono a dura prova il sistema nervoso, distogliendo dalla retta via. Gotico industriale con un gusto per la blasfemia e per la desolazione particolarmente spiccato, anomalo binomio di morte e distruzione, disinvoltamente immerso in un immaginario deprimente da giorno del giudizio. Per quanto simili, i nostrani No Forgiveness percorrono sentieri diversi da un Marilyn Manson qualunque, preferendo muoversi piuttosto tra le rovine di un death rock sintetico estremamente fastidioso, che culmina nell'agghiacciante "Tears Of God". "Fucking Good" è probabilmente alla ricerca della fibra stessa della musica, visto che i suoni sembrano graffiati direttamente sul compact. Alcuni episodi sono realmente allarmanti ("Aves", "In The Name Of Shit"), altri diventano troppo elementari nella rincorsa cieca del disturbo fine a sé stesso. Gothic electronics, distruzione/nichilismo, terrorismo latente ma sentito, campionamenti come fucilate. Lasciate perdere tutto l'armamentario fetish e le maschere da Halloween: questi ragazzi sanno il fatto loro. Mai troppo ballabili, nonostante i riferimenti espliciti alla scena dark-wave/electro, i No Forgiveness godono di un sound d'impatto particolarmente morboso, dichiaratamente dedicato al popolo della notte e giocato volutamente sui cliché del genere. Un sound decadente quanto brutale, striato con arterie di perversione talmente viscide che i brani assumono il ruolo di episodi diversi di una stessa, enorme, visione pessimistica del futuro. Ipnotici sortilegi, looping in crescendo, balletti invasati per zombie: ogni brano è solcato da un battito maniacale proprio dei campioni della dancefloor più nera e del remixing più cupo da goth-club. Un esordio pregevole, spesso sorprendente, di rado non all'altezza (benché sia una autoproduzione), che deve soltanto prediligere un po' di più il registro sinfonico/industriale alla cacofonia elettronica da circo dell'orrore.
Flavio Ignelzi (Voto = 7.5/10)
// P.S.: "Obscure Shining" è stato inserito nella sezione ALBUM e NON Demo

RECENSIONE DI DA LYNX

I No Forgiveness sono una giovane band la cui storia inizia nell’autunno del 2001 dall’incontro di Holy Smoke (voce), Celesh (chitarra), Heat31 (basso) e Franz Von Rottenstein(batteria), la band così composta inizia a lavorare in studio e in sede live proponendo cover di Marylin Manson. Quello che ci propone la band è un misto di ambient-azioni goth, chitarre acide industriali e una marcata impronta rock, stile derivato anche dalle influenze di Manson e Rammstein, nel complesso ci troviamo di fronte ad un gruppo valido, considerata anche l’età media dei ragazzi, ma che necessita di un ulteriore crescita, dovrebbero infatti perdere quell’impronta che sa troppo di Marylin Manson, il consiglio è quindi di continuare sulla strada di pezzi come “Tears of God” e “Aves” ma cercando di creare uno stile più personale magari moltiplicando l’uso dell’elettronica e giocando su una contrapposizione di sonorità eteree più gothic-oriented e le chitarre più sulfuree e graffianti. Le carte in regola le avete tutte: buone idee, buon impatto visivo, buone capacità tecniche; a voi la scelta, se riuscite a creare qualcosa di più personale sono sicuro che potete sfondare, altrimenti non so…

DeAtHg0d

RECENSIONE DI KAOS KULTURE

Secondo demo per questa giovanissima band. Secondo demo e primo, importante, passo verso la realizzazione di qualcosa di concreto e "vincente". Cinque brani più intro di un industrial-rock molto, molto vicino ad alcune cose di mr manson: vedi l'uso delle chitarre,acide e sporche, della voce e delle infezioni elettroniche (come nel pezzo "Fucking Good). Tralasciando i brani in se, buoni, tra parentesi, mi permetto di dare ai No Forgiveness un consiglio: avete dimostrato di possedere le qualità per spaccare, sfruttatele buttandovi alla ricerca di uno stile ben definito... vostro, evitando magari alcune ingenuità (tipo il guitar solo nel pezzo "Another 666"), magari mediante un'implementazione delle parti electro-oriented. A me questo demo è piaciuto e mi sento di supportare in toto questo gruppo per vari motivi: la giovane età, l'impegno, le ottime soluzioni presenti nelle cinque tracce di questo "Obscure shining". I mezzi ci sono. Il potenziale pure. Avanti così.

Joyless Corechip

RECENSIONE DI VERSACRUM

È con piacere che mi trovo a recensire questo demo dei torinesi No Forgiveness, non solo perché ho apprezzato i brani in esso contenuti, ma anche perché mi auguro che la sua uscita stia a significare che finalmente in Italia iniziano a nascere band dedite a sonorità industrial metal, genere che fino ad oggi non è mai stato molto preso in considerazione da queste parti… Sinceramente è abbastanza difficile spiegarne i motivi: è infatti piuttosto strano che nel nostro paese ci siano, tanto per fare un esempio, moltissimi gruppi che suonano gothic metal, e che invece quando si parla di un rock pesante influenzato da sonorità sintetico/elettroniche non si riesca a farsi venire in mente alcun nome di band appartenente a tale scena, ma evidentemente la tendenza generale tra i gruppi di casa nostra è quella di sviluppare maggiormente l’aspetto melodico del sound proposto piuttosto che il lato più aggressivo… Come dicevo i No Forgiveness sono un’eccezione a quanto detto finora, dato che in questo Obscure shining ci presentano sei tracce che mettono in evidenza la loro passione per band come Marilyn Manson e Rammstein. In generale direi che il gruppo, pur essendo giovanissimo (la data di formazione risale all’ottobre 2001!), dimostra già di avere buone capacità compositive, difatti i brani sono tutti piuttosto piacevoli e spesso caratterizzati da soluzioni sonore particolari e poco scontate: in pratica l’impressione è che i No Forgiveness cerchino di interpretare questo genere in un modo assai personale, e questo è un tipo di atteggiamento davvero encomiabile a mio parere, che mi fa ben sperare per quanto riguarda le loro prossime produzioni. Una band da tenere d’occhio!
Grendel

RECENSIONE DI METAL EMPIRE

Della serie “when the devil sing”,questo è il succo del lavoro dei No Forgiveness. Ambientazioni industrial avvolgono l’intero demo accompagnate da qualche sonorità gothic e dalla voce aspra e cattiva del giovanissimo Holy Smoke.Gli amanti del genere apprezzeranno sicuramente questo lavoro,iniziando dalla parte strumentale(abbastanza valida)al contenuto dei testi,provocatori e graffianti al punto giusto. La prima traccia è piacevolmente cupa e malinconica con il suo bellissimo intro di piano accompagnato da un’altrettanto affascinante riff di chitarra,mentre le tracks che seguono sono molto più aggressive con molti più accenni all’elettronica. Una cosa è certa: la scena undergroud italiana si fa sempre più prepotente e i No Forgiveness ne sono la prova.
Tenebrika (Voto = 7/10)


RECENSIONE DI METAL ZONE

Immaginate la musica di Manson, dei Death SS e dei Rammstein fusa in un sol pezzo… In questo modo avrete pressappoco l’idea della proposta dei No Forgiveness! Dopo l’intro “Still obsession”, il demo prende corpo con “Aves”, song piuttosto riuscita che mi ha ricordato moltissimo gli ultimi Death SS, soprattutto per la voce del singer Holy Smoke (qui molto simile a quella di Steve Sylvester) segue “In the name of shit”, song vagamente orientaleggiante un po’ fiacca, senza mordente. “Another 666” è molto orecchiabile e mansoniana ma purtroppo non fa salire di molto i loro punti in favore, anche se comunque contiene buone melodie. “Fucking good” è piuttosto bruttina ed è l’episodio meno ispirato del demo in questione, ma le sorti si risollevano un bel po’ con “Tears of God”, song ipnotica con atmosfere misteriose e rarefatte, a tratti malefiche e mefistofeliche e vocals filtrate, veramente trascintante!!! Il grande difetto di questo demo è la registrazione veramente pessima che appiattisce e sminuisce il tutto, magari una produzione adeguata avrebbe messo molto più in risalto e avrebbe valorizzato tutti gli spunti interessanti che sono presenti nella musica. Quindi che dire... questi ragazzi sono giovani (età compresa tra i diciotto e i ventitré anni) e con poca esperienza, sono quindi del parere che con più impegno e dedizione possano migliorare molto!!!
Black Eternity

RECENSIONE DI DK666 MAGAZINE

Quando ho letto le note biografiche di questa giovane formazione italiana (all'attivo due demo con questo "Obscure Shining"), mi sono chiesto se avessero ben inteso che tipo di musica piace trattare a DK666...già, perchè, personalmente, ma in generale, un pò tutto lo "staff", non gradisce particolarmente Marylin Manson e burattini, tantomeno alcuni pupazzi "imbiancati" che si atteggiano a fare i "depressi" in discoteca...che c'entra lo sciagurato reverendo Manson con i No Forgiveness? Beh, è citato come fondamentale ispirazione ed effettivamente ho notato non poche affinità di sound e di "look"...comunque, apprezzo molto il coraggio di sapersi confrontare con chi la pensa in modo diametralmente opposto e proprio per questo cercherò di mettere "da parte" le mie preferenze musicali in questa critica. Come detto, i nostri impavidi ragazzi, suonano del Goth-Rock dalle fortissime tinte dark e si avvalgono di tastieroni "malinconici" e cupi, chitarre molto compresse, ritmicamente "spezzate" e semplici (un pò alla Rammstein per intenderci), drumming midtempo e vocals debitrici all'"uomo-donna della discordia"...l'assemblaggio finale risulta, per il genere proposto, abbastanza convincente. Per quanto riguarda la produzione, beh, non ci si poteva aspettare molto, anche se "Obscure Shining" è sicuramente registrato meglio dei "soliti" (leggasi "inascoltabili") demo. Consiglio alla band una maggiore ricerca di "stile" (certe volte siete, troppo, insopportabilmente mansoniani, che per il sottoscritto è un "male" hehe), "Obscure Shining" è un buon lavoro che va "limato" nelle influenze, si rischia di rimanere nel purgatorio...
kINeTiC-M